Un chapuzon con los toros

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I ragazzi provenienti dalla Repubblica Ceca che si sono immersi con noi in questi giorni volevano chiudere in bellezza il loro soggiorno dedicato alla subacquea . Non ci restava altra scelta….avremmo terminato “col botto”….

Alle 8.30 del mattino appuntamento al dive center. Caricata tutta l’attrezzatura io, Paolo e gli altri sub saliamo sui pick up in direzione Playa del Carmen. Alle 9.45 siamo già sulla spiaggia preparando le bombole per le nostre immersioni. Prima tappa la parte di barriera corallina denominata Barracuda. Profondità massima prevista 14 metri, durata dell’immersione 45 minuti circa. Conosco già questo tratto di mare, ma non mi immergo qui da parecchi mesi. La visibilità è buona e c’è poca corrente, condizioni ideali per una buona immersione. Io cerco di godermela appieno e davanti ai miei occhi scivolano via una tartaruga, un’aragosta, uno splendido granchio rosso, un’enorme murena e una miriade di pesci di tutti i colori. Per chiudere, facendo onore al nome del posto, ecco il padrone di casa, un bel barracuda di quasi un metro. Al minuto 52 cominciamo la nostra sosta di sicurezza. I ragazzi cecki hanno un ottimo consumo e l’immersione è durata più del previsto….meglio cosi!! ;-)

Risaliti sulle barche ci dirigiamo verso la spiaggia. Un sandwich e una bibita prima del gran finale. Ci godiamo anche il bel sole che la giornata ci sta regalando. Paolo da le ultime istruzioni e siamo di nuovo a bordo diretti in una zona denominata Jardines……

Le istruzioni sono chiare. Bisogna rimanere uno vicino all’altro e in posizione verticale. Scendiamo fino a quota meno 22 metri e poggiamo le nostre pinne sul fondale. Non si tratta di un’immersione in senso classico. Rimaniamo fermi dove siamo e aspettiamo…..dopo 5 minuti ecco arrivare il protagonista della giornata, lo Squalo Toro. Da alcuni mesi sentivo parlare di questa immersione, ma per un motivo o per un altro, oggi per me è la prima volta. Un po’ di tensione c’è, ma il fatto di essere il responsabile di metà del gruppo fa si che sia positiva. Gli squali ci girano placidamente attorno. Hanno l’aria tranquilla e inoltre, avendo una pessima vista, stanno probabilmente pensando di trovarsi difronte ad un animale molto più grande di loro. Sembrano essere 4 o 5, ma è difficile dirlo perchè vanno e vengono, muovendosi rapidamente e con enorme eleganza. Ad un certo punto il più curioso si avvicina un po’ e me lo trovo a circa quattro/cinque metri….inutile dire che ho sperato che avesse già fatto colazione….hihihihihi. Il mio computer segna il minuto 30 ed essendo quasi in zona decompressione faccio segno a tutti di cominciare la risalita. Dobbiamo raggiungere quota meno 5 per effettuare la solita sosta di sicurezza. Lo facciamo con lo sguardo rivolto verso il basso per assaporare gli ultimi istanti dell’incontro con una creatura splendida, ma purtroppo accompagnata da una fama sinistra. Personalmente ripeterò appena possibile l’immersione e credo che la maggioranza dei sub che ci ha accompagnato in questi mesi nelle nostre visite agli squali farebbe la stessa cosa. E’ il nostro modo di difenderli dalla quotidiana strage a cui vanno incontro.  Lunga vita agli squali. Adios.

~ di jahmarcos su marzo 24, 2009.

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